Le Fate e le Ninfe del lago di Pratignano

12.01.2020

Trekking al lago di Pratignano (Fanano - MO), custode di rare specie, piante carnivore e piccoli tritoni

Ci sono pochi posti speciali quanto il Lago di Pratignano (Fanano - Modena), non a caso alcune leggende Celtiche raccontano di Ninfe e Fate che popolano e proteggono questi luoghi. La mattina dell'escursione, all'appuntamento, ci accorgiamo subito di essere in compagnia di escursionisti illuminati, che come noi amano e rispettano la fragilità degli equilibri naturali. Partiamo allora radiosi, sicuri che questa giornata non li avrebbe delusi!

Lasciamo l'auto a Cà del Vento, antico borgo di pastori; il Lago di Pratignano era usato il secolo scorso per lavare le pecore dopo la tosatura, inoltre il pianoro assolato che svetta sul Cinghio di Mezzogiorno è tutt'oggi utilizzato come pascolo, lo si percepisce dalle poche e specie arboree presenti su questo lato, rosa canina, Cirsium e carlina.

La salita è piacevole su una strada forestale che attraversa le sponde soggette alle opere di rimboschimento a conifere, rendendo alcuni tratti cupi e altri, più spogli, panoramicamente abbaglianti. A un tratto una sbarra rallenta il nostro percorso, appoggiato a lato, fin troppo poco visibile, un cartello ci ricorda che stiamo entrando in un habitat delicato e di rispettarlo.

Superato l'accesso il Lago di Pratignano si staglia sotto di noi, ghiacciato e luccicante, trafitto di carici e piante marcescenti, è infatti una delle ultime torbiere dell'Appennino. Nascosti al suo interno, vivono specie rare ed affascinanti: la drosera rotundifolia, una piccola pianta carnivora, il tritone crestato e quello punteggiato.

Ammaliati dal fascino del lago, o chissà delle Ninfe che lo popolano, restiamo a mangiare qualcosa seduti sulla sua riva, accompagnati dallo scricchiolio del ghiaccio che cede al sole. Da qui è facile comprendere come l'incavo del lago si sia formato tramite un fenomeno geologico chiamato sdoppiamento delle creste. Il rientro attraverso i pascoli alterna grossi faggi centenari a stratificazioni rocciose, scendiamo sull'antica via di collegamento con Trignano, a tratti ancora blasonata.

Ancora un momento prima dei saluti: un brindisi a questa escursione carica di emozioni!